Gli errori più comuni, e come evitarli
Non riguardano quasi mai le nozioni: riguardano il tempo, la lettura della domanda e l'ordine in cui si affronta il questionario.
Qual è l'errore che costa più punti?
Lasciare domande in bianco. Quando non sono previste penalità per le risposte errate, una domanda vuota è un punto a cui si rinuncia gratis. È l'unico errore di questa lista che si corregge senza studiare nulla.
Perché conviene sempre rispondere, e quanti punti si buttano lasciando domande in bianco, è nella guida a punteggio e graduatoria.
Gli altri due, per gestione del tempo
- Lasciare i brani per ultimi. Costano tempo di lettura che alla fine non c'è più, e sono la parte più redditizia della prova.
- Impantanarsi su una domanda difficile. Ogni quesito vale un punto, compresi quelli facili che restano in fondo al fascicolo e che non si raggiungeranno mai.
Gli errori specifici di chi legge un brano, come la negazione nascosta nella domanda, fermarsi alla prima opzione plausibile o confondere quello che si sa con quello che il testo dice, sono nell'analisi dei brani di comprensione.
Come si allena la gestione del tempo
Svolgendo prove intere a cronometro, non gruppi di domande. Centocinquanta minuti su 80 quesiti fanno poco meno di due minuti a domanda, ma la distribuzione non è uniforme: i brani ne mangiano molti e le domande di conoscenza pochissimi. Questa asimmetria si impara soltanto vivendola.
Un accorgimento che funziona quasi sempre: un primo giro veloce in cui si risponde a tutto ciò che si sa subito, saltando il resto, e un secondo giro sulle domande lasciate indietro. Così nessun punto facile resta sul tavolo perché il tempo è finito prima.
L'errore di preparazione, quello che si fa prima
Studiare senza mai simulare. È l'equivalente di preparare una maratona correndo solo tratti da due chilometri: si arriva con le conoscenze giuste e senza il ritmo. Chi non ha mai svolto un questionario intero a tempo scopre il problema il giorno della prova, quando non è più correggibile.
Quante prove svolgere e in che ordine è nella guida a come prepararsi al test.
Domande frequenti
È meglio rispondere a tutte le domande o solo a quelle che so?
A tutte, quando il bando non prevede penalità per gli errori: una risposta sbagliata costa quanto una in bianco, cioè nulla, quindi rispondere può solo aggiungere punti.
In che ordine conviene affrontare le domande?
Un primo giro rispondendo a tutto ciò che si sa subito, poi il ritorno sulle domande lasciate indietro. I brani di comprensione conviene affrontarli presto, non per ultimi: costano tempo di lettura che alla fine non c'è.