Quanto costa, e quando non si paga niente
Le tasse non dipendono dal corso ma dall'ISEE: sotto una certa soglia si studia gratis, e la borsa di studio è ancora un'altra cosa.
Il costo dipende dall'ISEE, non dal corso
In un ateneo statale Formazione Primaria non costa né più né meno di qualunque altro corso: la contribuzione la fissa l'ateneo per fasce di ISEE, e sotto una certa soglia è zero. Il conto cambia radicalmente solo fra atenei statali e non statali, e nel nostro archivio ci sono entrambi: le sedi non statali applicano rette proprie, che possono valere qualche migliaio di euro l'anno e non seguono le stesse regole.
La no tax area, cioè quando non si paga
Negli atenei statali l'esonero totale dalla contribuzione spetta sotto i 22.000 euro di ISEE. Superata quella soglia la riduzione decresce a scaglioni fino ai 30.000 euro, oltre i quali si paga per intero. Sono soglie minime fissate a livello nazionale: un ateneo può alzarle (parecchi portano l'esonero pieno a 25.000 o 30.000 euro), mai abbassarle.
Quindi la domanda giusta da fare alla segreteria non è «quanto costa», ma «dove avete messo voi la soglia»: fra due sedi con la stessa fascia ISEE la differenza può essere l'intera retta.
La no tax area nasce dall'articolo 1, commi 252 e seguenti, della legge 11 dicembre 2016, n. 232.
Esonero e borsa di studio non sono la stessa cosa
L'esonero significa non pagare; la borsa significa ricevere del denaro. La borsa la assegnano gli enti regionali per il diritto allo studio, non l'università, con un bando proprio, scadenze proprie e una graduatoria: servono un requisito economico (ISEE e ISPE sotto certe soglie) e un requisito di merito in crediti. L'importo cambia a seconda che si viva in sede, da pendolare o da fuori sede, e chi la vince è esonerato anche dalla tassa regionale.
Resta comunque da pagare, anche in no tax area, una tassa regionale per il diritto allo studio di poco più di cento euro, più il bollo. Chi vince la borsa non paga nemmeno quella.
La trappola vera sono i crediti, non l'ISEE
Sia l'esonero sia la borsa vanno confermati ogni anno, e la condizione non è solo economica: serve aver conseguito un numero minimo di CFU entro una data fissa, di norma il 10 agosto. Chi arriva a quella data con un esame indietro perde il beneficio per l'anno intero, anche se a settembre recupera. È l'errore più comune, e a Formazione Primaria pesa più che altrove, perché il tirocinio occupa tempo che negli altri corsi va agli esami.
Le soglie di merito, gli importi e le scadenze cambiano da regione a regione e da un anno all'altro: qui c'è il meccanismo, i numeri esatti stanno nel bando della tua regione e nel regolamento tasse del tuo ateneo, che fanno fede.
Il contributo per partecipare al test, che è un'altra cosa ancora e lo fissa ogni sede, sta nella pagina di ogni ateneo.
Domande frequenti
Quanto costa Scienze della Formazione Primaria?
In un ateneo statale quanto qualunque altro corso: dipende dall'ISEE, e sotto i 22.000 euro l'esonero è totale. Gli atenei non statali applicano invece rette proprie, molto più alte.
L'esonero dalle tasse e la borsa di studio sono la stessa cosa?
No. L'esonero toglie quello che dovresti pagare all'università; la borsa è una somma che ti versa l'ente regionale per il diritto allo studio, con un bando e una graduatoria a parte.
Se resto indietro con gli esami perdo l'esonero?
Può succedere: dal secondo anno in poi l'esonero e la borsa richiedono un minimo di CFU entro una data fissa, di solito il 10 agosto. Verifica la soglia esatta nel bando della tua regione e nel regolamento del tuo ateneo.